Metodo

 

Gli orizzonti teorici dei nostri interventi fanno riferimento alle scuole pedagogiche attive ed alle principali psicologie dell’età evolutiva quali quelle di Erickson, Piaget, Klein, Winnicott, Bowlby ,l’Analisi Transazionale e la Psicologia Rogersiana. La formazione del personale educativo ha approfondito anche  i contributi di M. Montessori e L. Malaguzzi supportati dalla cura e l’attenzione al linguaggio dati dallo studio della Programmazione Neurolinguistica.
Il bambino è per noi bambino competente che in un ambiente incoraggiante cresce naturalmente , in modo armonioso, sano e felice. L’adulto educante fornisce al bambino stimoli sensoriali e in particolar modo, come sottolinea Spitz, contatto sociale e intimità fisica.
Gli stimoli forniti al bambino è utile che siano misurati dall’adulto in modo da non eccedere in un’eccessiva stimolazione ed incorrere nel rischio di provocare in lui confusione e disorganizzazione.
Il bisogno di stimoli del bambino è anche bisogno di riconoscimento che passando dalla persona altra diviene auto-riconoscimento e stima di sè riconosciuto prerequisito indispensabile per la realizzazione di un uomo felice!
Il riconoscimento di un bambino felice passa attraverso un contatto fisico accudente e la scelta di un linguaggio costruttivo e incoraggiante.
La famiglia è per noi risorsa sociale e spazio di nutrimento per un bambino felice. La famiglia è organismo in divenire, che cambia negli anni, ed ha bisogno di spazi di incontro e confronto per crescere .

I nostri obiettivi

 

Il nostro obiettivo primario è realizzare un ambiente di amore, calore e armonia che sia un gentile  e delicato passaggio tra la Sicurezza della propria casa e l’esterno.

Da questo primo obiettivo discendono tutti gli altri:

  • Favorire la crescita dell’autostima e sostenere l’acquisizione di identità
  • Favorire uno sviluppo sano ed armonico
  • Accompagnare il distacco
  • Agevolare la costruzione di relazioni significative